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Il mercato degli affitti continua a sentire gli effetti della recessione: stando a una ricerca del franchising immobiliare Solo Affitti, negli ultimi sei anni il canone di locazione per un negozio commerciale è calato in media del -30%. «La crisi sta convincendo sempre più i proprietari degli immobili commerciali a ridimensionare le loro richieste accontentandosi, specie nelle zone periferiche, anche di dimezzare il canone rispetto alla richiesta iniziale pur di non lasciare sfitto l'immobile. Stanno resistendo meglio i canoni nei centri storici delle grandi città», spiega Andrea Saporetti, responsabile dell'Ufficio studi di Solo Affitti. L’annus horribilis è stato indubbiamente il 2012 quando il canone di locazione commerciale è sceso del -6,9% rispetto all’anno precedente. Nel 2013 si è assestati sul -6,5% che è diventato -5,3% nel 2014 per poi assestarsi sul -3,1% nel 2015. «Nell'ultimo anno il decremento si è abbastanza attenuato (-3,1%) rispetto al passato, segno che i valori sono più in linea con le richieste del mercato e che, presumibilmente, la domanda di negozi non è più in forte calo come prima», commenta Saporetti.

TRACOLLO A FIRENZE E GENOVA. Le città dove il calo è stato gestito meglio sono Torino e Milano: nel capoluogo piemontese, il canone è sceso "solo" del -12,9% dal 2009 a oggi. Vero è che qui gli affitti non sono mai stati particolarmente alti. A Milano il calo è stato del -22,4% in sei anni. Chi invece ha accusato maggiormente il corpo sono Firenze e Genova: qui i prezzi sono crollati, rispettivamente, del - 42,4% e del -44%. Si collocano invece a metà strada Roma (-38,3%) e Bologna (-39,8%).

MILANO RESTA LA PIÙ CARA. La graduatoria però cambia se si considerano i canoni attualmente applicati. Le tre città più care sono Milano, Roma e Firenze. Nel capoluogo milanese l’affitto medio di un esercizio commerciale è di 1.329 euro mensili; a Roma si paga 1.074 euro al mese mentre a Firenze la richiesta è di 813 euro al mese.