I dati del ministero dell'Economia sulle dichiarazioni Irpef raccontano il Paese in crisi. Sono state 40,8 le dichiarazioni dei redditi 2015, +0,13% rispetto all'anno precedente: il reddito medio è di 20.690 euro, in crescita dell'1,9%. Ammonta a 833 miliardi di euro il totale, comprensivo ancora una volta dei premi di produttività, non tassati con l'aliquota agevolata del 10%.

LE FASCE. Il 45% dei contribuenti si colloca nella classe fino a 15.000 euro; in quella tra i 15.000 e i 50.000 euro si posiziona il 49% dei contribuenti, mentre solo il 5,2% dei contribuenti dichiara più di 50.000 euro, versando il 38% dell'Irpef totale". Sopra i 300mila euro dichiarano 34 mila contribuenti (lo 0,1%). Gli autonomi sono la tipologia di lavoratori a dichiarare il reddito più alto: 38.290 euro.E' quanto emerge dai dati del Mef sulle dichiarazioni 2015. «Rispetto all'anno precedente, aumenta sia il numero dei soggetti che dichiarano più di 50.000 euro (+65.000) sia l'ammontare dell'Irpef dichiarata (+1,9 miliardi)», dice l'istituto.

BONUS TRUFFA. Tra gli 11,9 milioni di soggetti che avevano ottenuto il bonus Renzi dal datore di lavoro, circa 966.000 hanno dovuto restituire integralmente gli 80 euro in sede di dichiarazione, mentre 765.000 soggetti ne hanno dovuto restituire solo una parte. Si tratta di contribuenti titolari di ulteriori redditi che li hanno portati a superare la soglia fissata per avere diritto al beneficio, oppure l'imposta dovuta è risultata inferiore alle detrazioni. Circa 10 milioni hanno un'imposta netta pari a zero; un numero che sale a 12,2 milioni se si considerano quelli la cui imposta è interamente compensata dal bonus mensile di 80 euro.

TASSE LOCALI. Nel 2016, per fortuna, è scattato il blocco della leva fiscale per le addizionali locali. Troppo tardi, però, per le dichiarazioni dell'anno procedente che sono state dissanguate dai tributi decentrati. Quella regionale versata nel 2015 sfiora i 12 miliardi con un aumento del 4,1% (400 euro medi). I cittadini del Lazio sono quelli che pagano di più 620 euro (220 più della media), davanti ai piemontesi (510). La provincia autonoma di Bolzano il prelievo si attesta sui 230 euro seguita da Basilicata e Sardegna con 270 euro di media. Cifre a cui si aggiungono i balzelli comunali: altri 4,7 miliardi di euro (+5%) con un importo medio di 180 euro. Ancora in testa i romani, con 250 euro in più.