Jean Claude Juncker

Il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker © European Union, 2015

Condizioni severe, ma è stato raggiunto un accordo per il piano di salvataggio della Grecia. È quanto annunciato via Twitter dal premier belga Charles Michel a conclusione di un summit europeo di circa 17 ore, tra i più tesi degli ultimi tre anni. L’annuncio, che fino a questa mattina sembrava molto lontano, è stato confermato anche dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk: "L'euro summit ha raggiunto un accordo unanime - ha confermato dal social network Tusk - Tutto pronto per utilizzare il programma Esm per la Grecia con riforme serie e supporto finanziario”.

Non si conoscono ancora le condizioni imposte dai creditori ad Atene, ma è ipotizzabile che siano quelle rigorose dettate dalla Germania e che prevedono riforme su Iva, pensioni, privatizzazioni e giustizia; nel corso del vertice Ue si è parlato anche di chiedere ad Atene la creazione di un fondo fiduciario da 50 miliardi a garanzia delle privatizzazioni promesse. “Ci sono condizioni molto severe, tuttavia la decisione dà alla Grecia la possibilità di rimettersi in carreggiata con il sostegno europeo”, ha ammesso Tusk. “L'accordo è stato laborioso e ha richiesto tempo ma siamo soddisfatti: non ci sarà nessuna Grexit”, ha aggiutno il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker. Ora il Parlamento greco dovrà mettere in pratica quanto deciso a livello europeo.

PIANO DA 86 MILIARDI DI EURO. Dopo l'annuncio dell'accordo, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha precisato che il terzo intervento finanziario a favore della Grecia sarà di 82-86 miliardi di cui 24 miliardi per il sistema bancario; per il cancelliere l'accordo raggiunto "è un piano A, il piano B non è necessario".