Thomas DiBenedetto

Fare della Roma, unica squadra quotata in Borsa assieme a Lazio e Juventus, la nuova regina del calcio italiano. Obiettivo ambizioso quello del proprietario in pectore dell’As Roma, Thomas DiBenedetto che, dopo aver trovato l’accordo con UniCredit per l’acquisto del 60% della società giallorossa, firmerà a breve il tanto atteso contratto d’acquisto. L'imprenditore, capo della cordata statunitense, da buon presidente ha già fatto visita al dirigente Gian Paolo Montali (direttore operativo) ed è entrato nel cuore dei tifosi definendo il capitano della Roma, Francesco Totti, “un mago e un modello straordinario di giocatore” e visitando il 'Roma Club Testaccio’, storico ritrovo della tifoseria situato nel quartiere che da sempre simboleggia la fede romanista. DiBenedetto, già in parte azionista del Liverpool, sa quanto le coppe europee possono incidere in un bilancio del club e, prima ancora dello stadio, ha già fatto intendere che nei prossimi mesi “la qualificazione alla Champions League sarebbe già una grande vittoria”.
Superati gli accordi economici con UniCredit (“ora si sta lavorando sugli aspetti legali. Non prevedo di dover posporre la firma in nessun modo”) ora resta da risolvere il problema stadio che, in barba a quello che pensa Gianni Petrucci, per DiBenedetto, è un problema di tutto il calcio italiano. “Nuovi impianti sono decisivi per tornare ai livelli di qualche stagione fa. Per noi lo stadio è una priorità assoluta”. Per lo stadio nuovo, però, servirà una variante al Piano regolatore per lo stadio e, per questo, come spiega il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, “c'è un tempo di realizzazione. Noi abbiamo le nostre regole e tutti vi si debbono adattare anche gli americani. Quando ci sarà l'incontro con Di Benedetto se ne parlerà”.