I dieci italiani più ricchi posseggono quanto i 3 milioni di italiani più poveri. A certificarlo la Banca d’Italia nel suo studio sulla ricchezza e la diseguaglianza nel nostro Paese pubblicato nei suoi consueti Occasional papers . Se la banca non ci dice nulla circa le identità dei Paperoni d’Italia, i nomi dei miliardari possono essere dedotti dalla classifica di Forbes della quale vi abbiamo dato notizia solo qualche settimana fa.

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Al di là dei nomi, lo studio della Banca d’Italia conferma come la ricchezza sia sempre più legata ai patrimoni e sempre meno al reddito da lavoro e come i giovani continuino ad essere più poveri degli adulti. Fin qui tutto abbastanza scontato, meno prevedibile l’avanzare incessante della povertà e l’allargarsi della forbice tra ricchi, sempre più ricchi, e chi vive nel disagio economico.

Un livello di diseguaglianza quello italiano che, secondo Giovanni d’Alessio, titolare dello studio, è però comparabile a quello di altri Paesi europei.