Bondi, Monti, Giarda © Governo/Sayaldi

Da sinistra: Enrico Bondi, Mario Monti e Piero Giarda, il ministro dei Rapporti con il Parlamento che coordina il comitato interministeriale per la revisione della spesa

Di voci da tagliare nella lista della spesa della Pubblica amministrazione ce ne sono eccome, ma di questo pochi italiani avevano dubbi; la notizia è che entro un mese a partire da oggi il governo varerà tutti gli strumenti per ridurre la spesa dello Stato che non sarà inferiore ai 4,2 miliardi di euro su un volume di spesa considerata aggredibile di circa 100 miliardi.
Il ‘Cronoprogramma’ della spending review, così è stato definito dall’esecutivo presieduto da Mario Monti, è stato presentato dal commissario straordinario Enrico Bondi che, tra i vari compiti a lui affidati, dovrà “coordinare l’attività di approvvigionamento di beni e servizi da parte delle P.A.”, in pratica sarà lui a decidere come e cosa acquistare per il fabbisogno dello Stato, incluse “tutte le amministrazioni, autorità, anche indipendenti, organi, uffici, agenzie o soggetti pubblici, gli enti locali e le regioni”. Compito di Bondi la “riduzione della spesa per acquisti di beni e servizi, per voci di costo, delle amministrazioni pubbliche”; inoltre il commissario potrà segnalare al Consiglio dei ministri “le norme di legge o regolamento che determinano spese o voci di costo e che possono essere razionalizzate. Potrà inoltre – si spiega in una nota di Palazzo Chigi – proporre al Consiglio la sospensione o la revoca di singole procedure relative all’acquisto di beni e servizi e l’introduzione di nuovi obblighi informativi a carico delle P.A.”. Tre le macroaree di intervento individuate da Bondi: 1) Ottimizzazione dei prezzi/costi unitari; 2) Ottimizzazione delle quantità/consumi unitari; 3) Integrazione e razionalizzazione degli strumenti già esistenti per raggiungere gli scopi sopra indicati.

Nel corso della presentazione del crono programma, Bondi ha sottolineato la possibilità reale di “realizzare un sistema di acquisto realmente integrato e performante, in grado di ottimizzare il prezzo unitario di acquisto”. Sarà istituito un benchmark interno per le varie amministrazioni, il quale potrà costituire una base per la programmazione degli acquisti ai fini di ottimizzarne la quantità. Secondo Bondi, il sistema permetterà un risparmio nei volumi di spesa già nella seconda parte del 2012.
LE SEGNALAZIONI DEI CITTADINI. Per muoversi Bondi ha tenuto conto anche delle oltre 130 mila mail da parte di cittadini e associazioni che, fino a questa mattina, hanno potuto segnalare al governo inefficienze e sprechi e proponendo soluzioni per razionalizzare la spesa pubblica. Il comitato interministeriale tornerà invece a riunirsi il 12 giugno quando saranno disponibili i risultati della spending review interna effettuata dai singoli ministeri.