Siccità? Serve un'agricoltura 4.0

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Con digitale e internet delle cose si può passare all'agricoltura di precisione riducendo l'impiego di acqua. Ecco il piano del ministero per ottimizzare le risorse grazie ai data analytics

La siccità  sta mettendo in ginocchio l'Italia? Serve un'agricoltura 4.0 . Sono già sei le regioni pronte a chiedere lo stato di calamità,  i danni ammontano ad almeno 2 miliardi di euro e molte coltivazioni sono a rischio . Il tutto mente a Roma si litiga sull'utilizzo delle acque del lago di Bracciano, quasi a secco, e sul possibile razionamento dell'acqua pubblica. Mentre si tenta persino la danza della pioggia, un aiuto potrebbe arrivare dalla tecnologia per evitare in futuro il ripetersi di simili situazioni.

SICCITÀ? SERVE UN'INDUSTRIA 4.0

D'altronde, non ci può essere agricoltura senza acqua , ma se ne può ridurre il fabbisogno grazie al digitale e all'internet delle cose . Servono 9 mila litri di acqua per un chilo di mais e 3 mila per un chilo di grano. Ecco perché, con lo stop alle precipitazioni e una temperatura molto più alta della media, si stima che da Nord a Sud le risorse idriche si siano ridotte al 50% della condizione normale

Ecco perché nei giorni scorsi il Mipaaf (ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali) nei giorni scorsi ha presentato un piano di promozione e diffusione dell’agricoltura di precisione nelle piccole e medie imprese agricole italiane. Il progetto è stato elaborato in partnership con l'Ismea, l'ente finanziario del ministero stesso, e Bonifiche ferraresi.

DRONI, APP E DATA ANALYTICS

Grazie a un fondo da 12 milioni di euro, è possibile inserire nel settore agricolo e zootecnico soluzioni del mondo dell' Internet of Things , a partire dai data  analytics , per ottimizzare la conoscenza del suolo  e monitorare la condizione delle falde . Sarebbe un modo per ottimizzare l'uso delle risorse idriche , ridurre gli sprechi e i costi e tagliare le emissioni di gas serra. «La partnership che abbiamo presentato fa parte di questo lavoro e può attivare da sola la copertura di circa 145 mila ettari con servizi di agricoltura di precisione dal 2018 alla fine del 2023 », ha spiegato il ministro dell'Agricoltura, Maurizio Martina. 

In fondo, sono già molte le applicazioni hi tech  impiegate nell'agricoltura: satellitisensori igrometrici,  software,  robotdroni  e applicazioni  web e mobile. Un esempio pratico è l’app Irriframe  sviluppata dall’Associazione nazionale bonifiche (Anbi), in grado di far risparmiare alle aziende il 25% in meno di acqua nei campi. Combinando più parametri  (tra cui tipo di coltura, previsioni meteo, umidità e composizione del terreno, disponibilità idrica), il sistema permette di customizzare l'impiego dell'acqua per le irrigazioni ottimizzando orari e quantità.

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